legge di bilancio 2021

Fondo Vittime Amianto 2: Luci e ombre nella valutazione di AFeVA Emilia Romagna delle misure in legge di bilancio

Bologna, 18 gennaio 2021

Mentre per la conoscenza delle misure adottate in Legge di stabilità (legge di bilancio 2021 – 30 dicembre 2020 N° 178 commi 356-359) rimandiamo al precedente articolo pubblicato, in questa pagina vorremmo esprimere una valutazione più complessiva della misura adottata.

Per mesi CGIL-CISL-UIL e Associazioni delle Vittime Amianto si sono battuti per un intervento legislativo che impedisse la cessazione dal 1° gennaio 2021, dell’erogazione dei benefici previsti dal Fondo Vittime Amianto in via straordinaria per gli anni 2015-2020 a favore dei malati di mesotelioma per esposizioni NON PROFESSIONALI, che ricordiamo consisteva in una UNA_TANTUM di 5.600 € , portato a 10.000 € dalla legge MILLEPROROGHE del 2020 .

E’ sicuramente positivo che le nuove norme approvate, confermino e rendano strutturale questo trattamento. 

Meno positiva è la misura che riguarda le vittime di patologie asbesto correlate per esposizioni Professionali, va ricordato che la rendita aggiuntiva sul valore della rendita INAIL, fino al 2017 aveva un andamento variabile in relazione alle risorse assegnate al Fondo ed al numero di Beneficiari (diretti ed eredi) che ha oscillato fra valori del 20% (anni 2008-2009) e del 14,7% (anni 2016-2017) (vedi la tabella 2008-2020 . pdf), poi con la finanziaria del 2018 il valore della rendita era stato portato al 20%, fino al 2020.

La misura approvata in finanziaria 2021 porta la rendita al valore fisso del 15% in modo strutturale, ma con una evidente decurtazione del 5%.

Ciò dipende dal valore del finanziamento (totalmente a carico dello Stato) deciso nella finanziaria 2021:

in 39 milioni di euro per l’anno 2021,
in 40,5 milioni di euro per l’anno 2022,
in 42,15 milioni di euro per l’anno2023,
in 43,8 milioni di euro per l’anno 2024,
in 45,3 milioni di euro per l’anno 2025
in 46,8 milioni di euro per l’anno 2026,
in 48,15 milioni di euro per l’anno 2027,
in 49,35 milioni di euro per l’anno 2028,
in 50,4 milioni di euro per l’anno 2029
e in 51,45 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2030

al quale si aggiungono 4,8 milioni di EURO annui per coprire la spesa delle Vittime Ambientali e Familiari.

Consideriamo altresì negativo che le IMPRESE (Quelle che avevano contribuito all’esposizione all’amianto dei lavoratori) che contribuivano per il valore di 7,5 milioni annui con una addizionale sui premi INAIL, sono definitivamente esonerate dal pagamento dell’addizionale. Ciò a conferma del processo di deresponsabilizzazione di coloro che il problema amianto avevano generato per il non rispetto delle misure di sicurezza che dovevano tutelare i lavoratori, e che dimostrano come la LOBBY degli INDUSTRIALI in questo paese trovi sempre orecchie attente nei palazzi della politica, anche oltre il dovuto. Se fosse stato confermato questo contributo, probabilmente la rendita poteva attestarsi sul 20%.

I PASSI FALSI DELL’INAIL IN QUESTO FRANGENTE

Ad aumentare la confusione e l’allarme delle famiglie in questo fine anno, ci ha pensato INAIL, che nel mese di Dicembre (a valere per gennaio 2021), ha recapitato ai beneficiari della rendita INAIL un cedolino col titolo “CONCLUSIONE PAGAMENTO F.V.AMIANTO PRIMO ACCONTO 2020” senza ulteriori spiegazioni, nel quale veniva portata a 0 € la quota aggiuntiva relativa al F.V.A., generando una corale protesta, poi trasmessa dalle Associazioni all’INAIL nell’ambito del Comitato Amministratore del Fondo. 

A nostro modo di vedere, era legittimo e necessario che INAIL, non penalizzasse le famiglie e le vittime dell’amianto, e provvedesse almeno al pagamento dell’acconto, dando le dovute spiegazioni, per poi procedere a regime al conguaglio delle cifre riconosciute per legge.

INAIL, ha invece preferito, nonostante potesse utilizzare i residui di cassa della dotazione del fondo, mettere davanti a tutto gli interessi dell’Istituto, cautelandosi da ogni avvenimento.

Al momento INAIL, su richiesta del Comitato amministratore del Fondo, ha provveduto a contattare il Ministero del Lavoro, sollecitando un DECRETO APPLICATIVO delle norme, che dia il via libera ai finanziamenti previsti per il Fondo in Legge di Bilancio, che ovviamente darà luogo al pagamento della prestazione aggiuntiva e al recupero degli arretrati.

INAIL, inoltre, si è resa protagonista nei mesi scorsi di una iniziativa, poco trasparente producendo un documento di lavoro nel quale avanzava  una proposta di “riforma” per il Fondo, supportata da dati previsionali sugli impegni di spesa per il prossimo decennio,  e che prevedeva la soppressione  del Comitato Amministratore del Fondo stesso e con esso lo snaturamento del Fondo stesso.

Vanno considerati due elementi:

  1. che la composizione del Comitato Amministratore del Fondo vede la partecipazione delle OO.SS. (CGIL-CISL-UIL e UGL) e delle Associazioni delle Vittime dell’Amianto (AFEVA e ANMIL), che nella prospettiva di INAIL non avrebbero avuto più alcun ruolo di guida del Fondo;
  2. La proposta di riforma complessiva del fondo deve essere assai più ambiziosa e soprattutto partire dalle proposte  delle Organizzazioni sindacali e delle Associazioni, la proposta INAIL, sarebbe stata la pietra tombale a questa prospettiva;

E’ quindi evidente che quella proposta, prima di essere veicolata nelle stanze della politica avrebbe richiesto una discussione preventiva accurata,  ciò non è avvenuto, e solo tardivamente siamo entrati in possesso  del documento INAIL. Naturalmente ciò ha determinato una accesa discussione nell’ambito del Comitato amministratore del fondo,  sarebbe stato raccomandabile da parte di INAIL un atteggiamento più trasparente e prudente.

Ora si apre una fase, fortunatamente non emergenziale, nella quale attiveremo la discussione sulla riforma del Fondo avanzando le proposte al fine di recuperare integralmente i principi ispiratori che hanno portato nel 2008 ad istituire il Fondo Vittime Amianto, fino ad oggi in gran parte disattesi.

   

 

 

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