28 aprile/Piano Amianto Regione Emilia Romagna

Piano Amianto Emilia Romagna: successo della Conferenza, ora approvare il piano recependo le osservazioni di CGIL-CISL-UIL -Tutti i video e i documenti

16 maggio 2017

Venerdì 28 aprile 2017 si è tenuta la Conferenza Amianto della Regione Emilia-Romagna.

E’ stato un evento importante, fortemente voluto dalle Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna e supportato dalla rete delle Associazioni dei Familiari e Vittime dell’amianto, AFeVA ER in testa.

La cronaca della giornata

La Conferenza si è tenuta simbolicamente in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime del Lavoro e dell’Amianto. L’obiettivo della giornata era quello di creare una sensibilità politica e l’informazione del rischio amianto nei cittadini della regione,  affrontare i temi di discussione ancora aperti fra la Regione e le Organizzazioni sindacali, ma anche dare un impulso alla rapida approvazione del Piano Amianto Regionale.

In questa pagina web, è possibile vedere tutti gli interventi della giornata e leggere le presentazioni.

(leggi la relazione di Andrea Caselli – Area Salute e sicurezza CGIL ER a nome di CGIL-CISL-UIL ER)

In sintesi, cosa è uscito dai vari interventi? 

1.  I punti critici

Al di sotto delle necessità l’approccio governativo, in particolare del rappresentante del Ministero della Salute, con un intervento caratterizzato dal tentativo di ridimensionare la portata del problema, in particolare la pericolosità ed il rischio rappresentato dalla presenza di enormi quantità di amianto nel territorio. Si dice che che esistono letture “fuorvianti”, poco razionali, che alimentando una “paura” indistinta dei cittadini, impediscono di intraprendere le giuste azioni per affrontare il problema.

Certo è che un diverso approccio delle istituzioni, con una chiara visibilità delle linee di intervento, ed il dovuto coinvolgimento dei cittadini, potrebbe dare una svolta, a patto di non minimizzare la portata del problema e superare i ritardi ormai accertati, come la mancata operatività del piano amianto nazionale.

La questione delle risorse e di un governo integrato del problema, farebbero la differenza.

Altra questione critica, la si rintraccia nella perdurante assenza di un piano di mappatura generalizzata dei manufatti di cemento amianto, ben rappresentato dalla scaletta degli interventi delle amministrazioni comunali, che non ha permesso di rappresentare la realtà del Catasto Immobili Amianto del comune di Rubiera, ritenuto troppo avanzato e figlio della vicenda dello stabilimento ETERNIT di Rubiera che ha creato una particolare sensibilità ma che non viene ritenuto esportabile nelle diverse realtà dei comuni della regione. Va detto, che l’approccio del Comune di Rubiera, non è limitato alla mappatura (peraltro molto efficace), ma da tutte le procedure amministrative e dalle ordinanze emesse, che costituiscono il vero differenziale con altre realtà.

Pensiamo quindi che vadano raccolte le proposte dell’ANCI e di CGIL-CISL-UIL che chiedono che ci sia un legame stretto per  la realizzazione del piano fra regione e comuni, dando corpo ad una strumentazione regionale omogenea di servizio, esprimendo la preferenza per la mappatura generalizzata, indicando le buone prassi da applicare, fra cui un data base regionale semplice ed accessibile ai comuni, un accordo regionale di collaborazione fra i comuni e le AUSL e un protocollo regionale con le aziende pubbliche di gestione dei rifiuti (piccole quantità e smaltimento).

Le risorse da mettere a disposizione, restano un problema, nelle sue conclusioni il Presidente Stefano Bonaccini ha ricordato quanto è stato speso e fatto negli anni passati, ma non c’è altrettanta chiarezza su quanti soldi saranno investiti nel Piano regionale, come non è chiaro quanto sarà investito a livello nazionale per fare finalmente decollare, sbloccandolo, il Piano Nazionale Amianto.

2. Le cose positive

Di grande interesse la relazione di Corrado Magnani, sulle acquisizioni scientifiche (ricerche e studi) sul rischio amianto alle basse esposizioni nel determinare l’insorgere del mesotelioma, evidenziando l’assenza di un valore soglia di sicurezza, e dello stretto rapporto fra esposizione e  dose inalata di fibre e aumento del rischio di contrarre malattie asbesto correlate, in particolare il mesotelioma .

Estremamente positivo l’intervento del Dr. Carmine Pinto che ha illustrato le linee di intervento per la realizzazione di una rete sanitaria regionale per la presa in carico globale del paziente affetto da mesotelioma, tramite strutture integrate ai vari livelli e l’adozione di Percorsi Diagnostici Terapeutici ed Assistenziali omogenei, e la connessione con la rete dei centri della ricerca.

Sufficientemente acquisito, da verificare nella scrittura definitiva del piano e nella sua realizzazione operativa, il progetto di implementazione dei registri degli esposti/ex-esposti finalizzati alla sorveglianza sanitaria attraverso la rete degli ambulatori amianto da realizzare.

Lo svolgimento della giornata e la partecipazione alla conferenza.

Va sottolineata la buona partecipazione complessiva alla Conferenza, circa 160-200 persone vi hanno assistito, operatori dei servizi, rappresentanti istituzionali, specialisti del settore, ma sopratutto una importante presenza di delegati e strutture sindacali, e molte persone delle Associazioni fra cui spiccavano gli iscritti AFeVA Emilia Romagna.

Un momento importante è stato realizzato dal gruppo di una cinquantina di lavoratori e lavoratrici delle Officine Grandi Riparazioni delle FF.SS di Bologna, accompagnati dai loro delegati che nel pomeriggio, al termine del loro orario di lavoro, hanno fatto irruzione nella sala della Conferenza, portando e rendendo visibile il dramma che si sta consumando da anni in quell’azienda a causa dell’uso dell’amianto .

Cosa ci aspettiamo ora?

  1. il recepimento delle richieste di modifica alla Bozza di Piano di CGIL-CISL-UIL ER
  2. la costituzione della Cabina di Regia che sovrintende alla realizzazione del piano
  3. la necessaria chiarezza sulle risorse che verranno messe a disposizione del piano
  4. la rapida approvazione del piano ed il passaggio alla fase operativa

E’ a questo proposito partita la richiesta di incontro di CGIL-CISL-UIL al Presidente Stefano Bonaccini.

Come si è arrivati al 28 aprile 2017 (Conferenza Amianto Regionale)

Il percorso che ha portato a questo appuntamento è cominciato nel febbraio 2014 con la presentazione pubblica della piattaforma amianto della CGIL ER (vedi la locandina)  (leggi la Piattaforma CGIL).

Il 15 gennaio 2015 la CGIL ER richiedeva un incontro alla giunta regionale (vedi la richiesta) e successivamente si arrivava all’inserimento nel “Patto per il lavoro” siglato il 20 luglio 2015 dalle OO.SS., le parti sociali e la Giunta Regionale  e contenente l’impegno per la realizzazione del Piano Amianto Regione ER, “Per una regione senza amianto”.   Medesimo impegno, veniva assunto dal Piano per la Prevenzione della Regione Emilia-Romagna.

Bisognerà attendere il 2016 per registrare la scrittura di una prima bozza di Piano ad opera dell’Assessorato alla Salute, che sarà consegnato alle OO.SS.  il giorno 10 ottobre 2016

Da evidenziare che a seguito del Convegno di AFeVA ER e CGIL ER del 9 giugno 2016 (vedi i contenuti della giornata) il tema della rete per la cura del mesotelioma entra nella scrittura del piano e produce un incontro fra CGIL-CISL-UIL e assessorato alla salute il 1° agosto 2016 (leggi il verbale).

Il 10 ottobre 2016 la bozza di piano viene consegnata alle OO.SS.  ed il 29 novembre 2016 parte una richiesta di incontro da parte di CGIL-CISL-UIL ER (vedi la richiesta).

Incontro che si terrà con la presenza degli Assessori Venturi (Salute) e Gazzolo (ambiente) solo il 13 febbraio 2017, sede nella quale l’Assessore Sergio Venturi accetta di organizzare assieme a CGIL-CISL-UIL ER la Conferenza Amianto Regionale il 28 aprile 2017 e registra le proposte di modifica che CGIL-CISL-UIL propongono alla Bozza di Piano Amianto e la richiesta di destinare risorse adeguate agli investimenti necessari alla realizzazione del piano.

I materiali della Conferenza Amianto Regione Emilia-Romagna

Le slide di presentazione

“La situazione epidemiologica in Emilia-Romagna” di Antonio Romanelli – COR-RENAM ER

“Le attività del MATTM sulla bonifica dell’amianto” di Laura D’Aprile – Ministero dell’Ambiente

“Le esperienze di un comune sulla mappatura di siti contenenti amianto” di Federica Ferri – Comune di Imola

“Il Piano Amianto della Regione Emilia-Romagna” di Adriana Giannini – Dipartimento di Salute Pubblica Regione Emilia-Romagna

“Rischio di tumore ed esposizioni di bassa intensità a fibre di amianto: stato delle conoscenze” di Corrado Magnani – Università del Piemonte Orientale

“La rete della Regione Emilia-Romagna per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno (ReMPM RE-R)” di Carmine Pinto – Clinical Cancer Centre IRCCS-Arcispedale S.Maria Nuova Reggio Emilia

“La gestione del rischio amianto” di Adriano Albonetti – SPSAL Forlì

“Quadro istituzionale: stato attuale e prospettive” di Mariano Alessi – Ministero della salute

“Una esperienza sulla rimozione di piccole quantità di materiali contenenti amianto da parte dei privati cittadini in alcuni comuni della Romagna.” di Francesca Bacchiocchi – Comune di Forlì

I video della Conferenza

Presentazione lavori – Adriana Giannini e Ciro Donnarumma

Intervento Ass. Sergio Venturi (Politiche per la Salute)

Presentazione Piano Amianto Regione Emilia Romagna – Dr.ssa Adriana Giannini

Intervento Andrea Caselli – CGIL-CISL-UIL Emilia Romagna

Intervento Laura D’Aprile Ministero Ambiente (Direzione generale salvaguardia del territorio)

Intervento Marco Lupi – Segreteria Nazionale UIL

Intervento Mariano Alessi – Ministero della Salute

Intervento Antonio Romanelli COR-RENAM Emilia Romagna

Intervento Dr. Carmine Pinto

Intervento Corrado Magnani – Università Piemonte Orientale

Intervento Maurizio Mainetti Assessorato Ambiente ER

Intervento Adriano Albonetti SPSAL Forlì

Intervento Alessandro Rossi ANCI ER

Intervento Federica Ferri Comune di Imola

Intervento Francesca Bacchiocchi Comune di Forlì

Intervento di Salvatore Fais OGR Bologna

Intervento Alessio Gargioglio Delegato Porto di Ravenna

Intervento Giuliano Dal Borgo Petrolchimico Ravenna

Interventi di Lea Giberti, Morelli, Mauro Piacenti 

Intervento Silvano De Matteo AFeVA ER- OGR Bologna

Intervento di Vito Totire Presidente AEA

Intervento di Stefano Bonaccini – Presidente Regione Emilia-Romagna

Le foto della Conferenza

guarda la galleria di foto

 

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2 thoughts on “Piano Amianto Emilia Romagna: successo della Conferenza, ora approvare il piano recependo le osservazioni di CGIL-CISL-UIL -Tutti i video e i documenti

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