Bologna, 11 febbraio 2025
Pubblicato il rapporto del COR-RENAM Emilia-Romagna con i dati del Registro Mesoteliomi aggiornati al 31 Dicembre 2024.
Scarica il rapporto “Il MESOTELIOMA MALIGNO IN EMILIA-ROMAGNA: incidenza ed esposizione ad amianto aggiornata al 31 dicembre 2024” a cura di R. Perduri, A. Romanelli, C. Storchi, L. Mangone.
Va evidenziato che il Dr. Antonio Romanelli, che pure ha continuato a lavorare per la redazione del presente Rapporto, è andato in pensione ed è stato sostituito nella responsabilità del COR di Reggio Emilia dal Dr. Riccardo Perduri. Ringraziamo il Dr. Romanelli per il grande lavoro svolto in questi anni, contraddistinto da grande professionalità e aderenza alle ragioni delle vittime dell’amianto, nonchè per la continua disponibilità a spiegare i dati raccolti dal Cor ad AFeVA ER aps in numerose iniziative pubbliche, parimenti salutiamo ed auguriamo buon lavoro al Dr. Riccardo Perduri che è subentrato come Responsabile Cor Reggio Emilia.
Va sottolineato che positivamente la Regione Emilia-Romagna ha celermente operato perchè non ci fosse alcun vuoto nell’operatività del COR, confermando la grande attenzione agli studi epidemiologici sul Mesotelioma, e alla corretta gestione della vicenda Amianto che si conferma come importante problema di salute pubblica.
I dati dell’anno 2023, che nel precedente rapporto erano ancora in via di definizione passano da 142 casi a 143 casi, nel 2024 i nuovi casi di mesoteliomi da esposizione pregressa all’amianto, sono 121 (ovviamente bisognerà aspettare i prossimi Rapporti per avere un consolidamento di questi dati).
Andamento medie quinquennali: (1999-2003) media 94,8 casi anno; (2004-2008) media 118,6 casi anno; (2009-2013) media 142,8 casi anno; (2014-2018) media 151,8 casi anno; (2019-2023) media 150,6 casi anno;
Al 31 dicembre 2024, risultano archiviati 4.431 casi, tra cui 203 sospetti, risultati alle successive indagini non mesoteliomi e 4.228 mesoteliomi maligni. Tra questi, 107 risultano incidenti in epoca anteriore al 01/01/1996, data di inizio della rilevazione dell’incidenza su base regionale, e 471 diagnosticati in persone non residenti nella nostra Regione, la cui documentazione è stata per intero trasmessa al COR di residenza.
L’analisi dei dati, pertanto, è stata condotta sui 3.650 casi di MM incidenti in cittadini effettivamente residenti in Emilia-Romagna alla data della diagnosi.
Di seguito la tabella del report sui casi di mesotelioma in Emilia Romagna per anno e per provincia:

I dati possono considerarsi pressoché completi per gli anni 1996-2023, mentre per il periodo successivo è in corso la rilevazione dei casi ( il dato del 2024 potrebbe ancora subire qualche variazione, ad oggi sono 121). Bisognerà aspettare qualche anno per capire se l’andamento dei casi, che dal 2011 è oscillante con valori attorno ai 150 casi anno potrà diventare un trend in diminuzione. Al momento ci pare che la situazione pur ancora critica e assestata su valori molto alti, cominci a vedere la decrescita dei casi che stiamo aspettando, e che speriamo non sia molto lenta. A questo proposito, la conferma che probabilmente stiamo entrando in una fase discendente è il dato dell’età alla diagnosi di mesotelioma che vede (dal 2017 al 2024) un aumento della sola classe di età >74 anni che passa dal 41,6% al 48,13% mentre è in riduzione per tutte le altre classi di età.
Va osservato che il tasso di incidenza dei casi di mesotelioma (x 100.000 popolazione statistica Italia 2000) considerando l’ultimo quinquennio 2018-2022 rimangono a livelli alti 3,7 per gli uomini, 1,2 per le donne.
I tassi più alti sono stati registrati a Reggio Emilia: 5,1 per gli uomini e 2,2 per le donne. Sono risultati superiori alla media regionale anche i TIS, per uomini e donne, a Parma, e per i soli uomini, a Piacenza e Ravenna. La provincia di Rimini registra il tasso più basso sia per gli uomini (2,3) che per le donne (0,6).

Il Mesotelioma Maligno conferma le sue caratteristiche di tumore raro con aumento dell’incidenza in entrambi i generi, registrato fino al 2012 e con primi segni di andamento stazionario negli anni successivi. In considerazione della sua pressoché totale letalità, questa malattia assume ancora rilevanza sociale con impatto superiore a quello degli infortuni mortali. I dati INAIL relativi agli infortuni mortali denunciati 2018-2022 ( 125, 115, 147, 125 e 100) pur con il rilevante incremento registrato nel 2020 per gli infortuni COVID-19 continuano a dimostrare un’occorrenza alquanto minore, 612 vs 767, rispetto all’incidenza dei MM (157, 149, 144, 161 e 156), registrata dal ReM nello stesso periodo (cfr. Relazione Annuale INAIL, ottobre 2023).
Nota 1: Il Registro Mesoteliomi rileva incidenza/esposizione ad amianto di questa temibile patologia neoplastica ad alta frazione eziologica professionale su tutto il territorio della Regione Emilia-Romagna dal 1996.
Istituito presso l’Ausl di Reggio Emilia, il suo responsabile scientifico è il Dott. Riccardo Perduri
Il numero di casi registrati si stabilizza dopo circa 1-2 anni , a causa del tempo necessario a compiere le istruttorie dei singoli casi. I dati del 2024 si potranno valutare come stabilizzati, con piccolo margine di errore nei prossimi Report che saranno pubblicati a giugno e dicembre 2025.
RICORDIAMO CHE dal 1° gennaio 2020 è cambiata la normativa del Fondo Vittime Amianto e nel dicembre 2022 sono stati aumentati sia la percentuale di rendita per i malati professionali che l’una-tantum per i casi di mesotelioma non professionale .
Legge di bilancio 2023 – Approvato emendamento che migliora i trattamenti del Fondo Vittime Amianto
INVITIAMO A CONTATTARE AL PIU’ PRESTO LE SEDI AFEVA ER O IL PATRONATO INCA CGIL
Leggi e confronta i precedenti rapporti COR-Renam
I° semestre 2017
II° semestre 2016
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