Bologna, 1 settembre 2025
Pubblicato il rapporto del COR-RENAM Emilia-Romagna con i dati del Registro Mesoteliomi aggiornati al 30 Giugno 2025.
Scarica il rapporto “Il MESOTELIOMA MALIGNO IN EMILIA-ROMAGNA: incidenza ed esposizione ad amianto aggiornata al 30 giugno 2025 ” a cura di R. Perduri, A. Romanelli, C. Storchi, L. Mangone, P. Giorgi Rossi.
I dati dell’anno 2023, che nel precedente rapporto erano ancora in via di definizione passano da 143 casi a 151 casi, nel 2024 i nuovi casi di mesoteliomi da esposizione pregressa all’amianto, passano da 121 (dal precedente report) a 137, si registrano inoltre 41 nuovi casi nel primo semestre 2025 (ovviamente bisognerà aspettare i prossimi Rapporti per avere un consolidamento di questi dati).
Andamento medie quinquennali: (1996-1999 – 4 anni) media 77,25 casi anno; (2000-2004) media 104 casi anno; (2005-2009) media 119 casi anno; (2010-2014) media 145 casi anno; (2015-2019) media 155 casi anno; (2020-2024) media 150,8 casi anno;
Al 30 Giugno 2025, risultano archiviati 4.507 casi, tra cui 206 sospetti, risultati alle successive indagini non mesoteliomi e 4.228 mesoteliomi maligni. Tra questi, 107 risultano incidenti in epoca anteriore al 01/01/1996, data di inizio della rilevazione dell’incidenza su base regionale, e 475 diagnosticati in persone non residenti nella nostra Regione, la cui documentazione è stata per intero trasmessa al COR di residenza.
L’analisi dei dati, pertanto, è stata condotta sui 3.719 casi di MM incidenti in cittadini effettivamente residenti in Emilia-Romagna alla data della diagnosi.
Di seguito la tabella del report sui casi di mesotelioma in Emilia Romagna per anno e per provincia:

I dati possono considerarsi pressoché completi per gli anni 1996-2023, mentre per il periodo successivo è in corso la rilevazione dei casi ( il dato del 2024 potrebbe ancora subire qualche variazione, ad oggi sono 137). Bisognerà aspettare qualche anno per capire se l’andamento dei casi, che dal 2011 è oscillante con valori attorno ai 150 casi anno potrà diventare un trend in diminuzione. Al momento ci pare che la situazione pur ancora critica e assestata su valori molto alti, cominci a vedere la decrescita dei casi che stiamo aspettando, e che speriamo non sia molto lenta. A questo proposito, la conferma che probabilmente stiamo entrando in una fase discendente è il dato dell’età alla diagnosi di mesotelioma che vede un aumento della sola classe di età >74 anni che passa dal 48,13% al 48,48% mentre è in riduzione per tutte le altre classi di età.
Va osservato che il tasso di incidenza dei casi di mesotelioma (x 100.000 popolazione statistica Europa 2013) considerando l’ultimo quinquennio 2019-2023 rimangono a livelli alti 4,4 per gli uomini, 1,3 per le donne. (*)

(*) La discrepanza tra i TIS annuali riportati in questo report e i TIS riportati nei report precedenti è dovuta alla diversa struttura per età delle popolazioni di riferimento utilizzate, non più “Italia 2000” ma “Europa 2013”. La scelta di introdurre una diversa popolazione di riferimento è dovuta all’esigenza di rendere i nostri tassi confrontabili con quelli nazionali.
I tassi più alti sono stati registrati a Reggio Emilia, Piacenza, Parma e Ravenna per gli uomini e le donne . Sono risultati superiori alla media regionale anche i TIS, per le donne a Modena.

Il Mesotelioma Maligno conferma le sue caratteristiche di tumore raro con aumento dell’incidenza in entrambi i generi, registrato fino al 2012 e con primi segni di andamento stazionario negli anni successivi. In considerazione della sua pressoché totale letalità, questa malattia assume ancora rilevanza sociale con impatto superiore a quello degli infortuni mortali. I dati INAIL relativi agli infortuni mortali denunciati 2019-2023 ( 116, 149, 125, 104 e 102) pur con il rilevante incremento registrato nel 2020 per gli infortuni COVID-19 continuano a dimostrare un’occorrenza alquanto minore, 596 vs 766, rispetto all’incidenza dei MM (149, 144, 165, 157 e 151), registrata dal ReM nello stesso periodo (cfr. Relazione Annuale INAIL, ottobre 2024).
Nota 1: Il Registro Mesoteliomi rileva incidenza/esposizione ad amianto di questa temibile patologia neoplastica ad alta frazione eziologica professionale su tutto il territorio della Regione Emilia-Romagna dal 1996.
Istituito presso l’Ausl di Reggio Emilia, il suo responsabile scientifico è il Dott. Riccardo Perduri
Il numero di casi registrati si stabilizza dopo circa 1-2 anni , a causa del tempo necessario a compiere le istruttorie dei singoli casi. I dati del 2024 e 2025 si potranno valutare come stabilizzati, con piccolo margine di errore nei prossimi Report che saranno pubblicati a dicembre 2025 e giugno 2026.
RICORDIAMO CHE dal 1° gennaio 2020 è cambiata la normativa del Fondo Vittime Amianto e nel dicembre 2022 sono stati aumentati sia la percentuale di rendita per i malati professionali che l’una-tantum per i casi di mesotelioma non professionale .
Legge di bilancio 2023 – Approvato emendamento che migliora i trattamenti del Fondo Vittime Amianto
INVITIAMO A CONTATTARE AL PIU’ PRESTO LE SEDI AFEVA ER O IL PATRONATO INCA CGIL
Leggi e confronta i precedenti rapporti COR-Renam