Bologna, 5 Marzo 2025
Pubblicato dal Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale dell’INAIL l’ VIII rapporto del Registro Nazionale sui Mesoteliomi che raccoglie i casi di mesotelioma afferenti al periodo 1993-2021. Autori del Lavoro di raccolta ed elaborazione dei dati nazionali del Registro dei Mesoteliomi Alessandro Marinaccio e altri (vedi il rapporto) e curato da Alessandro Marinaccio e Alessandra Binazzi. scarica l’ VIII rapporto RENAM 2024.
Il lavoro del Renam si configura come uno dei sistemi di sorveglianza epidemiologica e di raccolta dati più evoluto a livello internazionale, si avvale della sorveglianza attiva e registrazione dei casi effettuato attivamente dai COR (Centri Operativi Regionali) e oltre a raccogliere i casi diagnosticati, compie analisi retrospettive sulle modalità di esposizione ad amianto attraverso la somministrazione ai soggetti ammalati o ai loro familiari un questionario anamnestico per caratterizzare l’intera storia occupazionale, residenziale e familiare al fine di comprendere le circostanze di esposizione all’amianto.
Pur gravato di alcuni limiti operativi in alcune regioni dei COR, e quindi “…scontando per l’analisi la non del tutto completa disponibilità dei dati…” l’andamento temporale dell’incidenza di mesotelioma “…mostra una tendenza all’appiattimento della curva ed è prevedibile una discesa dei tassi e del numero di casi nei prossimi anni…”. Il progetto SEPRA promosso e finanziato da INAIL, riguardante i tassi di mortalità per mesotelioma, “…hanno mostrato una riduzione del numero di casi nelle coorti più giovani…”. Scarica il rapporto ISTISAN 2010-2020
Questa lettura è (CON QUALCHE RITARDO TEMPORALE) confermata dai dati del Cor Emilia Romagna disponibili dal ’93 al dic. 2024 e consultabili su questo sito all’ art. relativo.
Ciò nonostante il numero dei casi registrati al 31/12/2021 è di 37.003 conto i 31.572 del VII Rapporto, a conferma della drammaticità del problema ed il grave impatto sulla salute degli italiani.
Quattro regioni, Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna assommano il 57 % dei casi.
Il 93,1 % dei mesoteliomi colpiscono la pleura, il 6,4% il peritoneo, 72,1 % dei casi è riferibile a persone di sesso maschile, l’età media alla diagnosi è di 71 anni.
Le modalità di esposizione all’amianto sono state approfondite per 29.020 casi pari al 78,4 %, fra questi il 68,9 % presenta una esposizione professionale.
Per quanto riguarda i settori colpiti in modo particolare, deve essere segnalato segnalato che i casi di MM dovuti a un’esposizione ad amianto subita nei settori dell’industria del cemento-amianto, della cantieristica navale e della manutenzione dei rotabili ferroviari passano dal 23% sul totale (dell’intera casistica esposta professionalmente) nel periodo 1993 – 1998 al 10 % nei periodi più recenti. A fronte di questa tendenza è invece in crescita la quota di soggetti con esposizione nell’edilizia – che produce oggi il maggior numero di casi e che desta preoccupazioni anche per la possibilità di esposizioni attuali – dal 12,1% nel periodo 1993 – 1998 al 16,5% nell’intera casistica.
scarica l’articolo scientifico sull’edilizia (in inglese)
Sarà necessaria una accurata analisi dei dati, per capire le linee di tendenza dell’andamento delle patologie asbesto correlate e segnatamente l’andamento dei Mesoteliomi, purtroppo una certezza è che siamo ancora immersi nella fase critica che produce impatti devastanti sulla comunità degli ex-esposti, dei cittadini e delle loro famiglie e comunità, che richiede iniziative rapide di organizzazione delle cure e della ricerca clinica e scientifica sul mesotelioma maligno.
Scarica tutti i rapporti RENAM dal sito INAIL
Di seguito la tabella riepilogativa tratta dall’VIII Rapporto RENAM sui casi di mesotelioma

