Legge di Bilancio 2018 – 1: la beffa del Fondo Vittime Amianto commi 186-189

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Bologna, 28 dicembre 2017

Testo completo della legge di Bilancio 2018 approvata dal Senato della Repubblica 23 dicembre 2017

Pubblichiamo alcuni articoli di commento ed analisi degli interventi della Legge di Bilancio 2018 approvata il 23 dicembre 2017 dal Senato della Repubblica.

Il Fondo Vittime Amianto.

Due sono i passaggi che si occupano del Fondo Vittime Amianto:

Art. 1 – comma 186. “Prestazioni a favore dei malati di mesotelioma per cause ambientali o Familiari”

La prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma prevista dall’articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come disciplinata dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 4 settembre 2015, è erogata anche con riferimento agli anni 2018, 2019 e 2020, avvalendosi delle disponibilità residue di cui al predetto decreto. La prestazione è erogata anche in favore degli eredi, ripartita tra gli stessi. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare su proposta dell’INAIL entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
definite la misura, non superiore a quella indicata dal decreto di cui al primo periodo, e le modalità di erogazione della prestazione di cui al presente comma per garantirne la tempestività.

Commento

Questa misura era in scadenza il 31 dicembre 2017, era quindi indispensabile una sua reiterazione per coprire gli anni successivi. Questo comma permette l’accesso alla prestazione assistenziale una-tantum per gli anni 2018-2019-2020. Si tratta quindi di un provvedimento a scadere (non strutturale), è prevista la domanda anche degli eredi, e la misura della prestazione rimane quella prevista dal D.M. 4 settembre 2015 (5.600 €) .    Entro 90 gg. dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio (1° gennaio 2018)  il governo dovrà emanare il decreto attuativo (entro il 31 marzo 2018).

Nonostante la discussione, che si era trascinata per diversi mesi, sia all’interno del consiglio di amministrazione del fondo che nel paese, abbia attraversato anche la Conferenza Governativa sull’amianto di Casale Monferrato, i punti qualificanti (portare a 12.000€ la prestazione, cambiare la struttura del fondo per rivolgerlo principalmente alle vittime non-professionali) non sono passati.

Questo ci pare un fatto negativo, che andrà recuperato al più presto, avviando una ridiscussione dei principi del fondo. Intanto, chiediamo che per il decreto attuativo e le conseguenti circolari dell’INAIL, si proceda rapidamente e con chiarezza e snellezza (chiediamo che sia previsto che per i malati, conosciuti dal sistema sanitario, si proceda alla diretta informazione degli interessati), anche per evitare che tante persone siano rimaste escluse da questo diritto.

La seconda misura riguardante il Fondo Vittime Amianto è quella prevista dall’articolo 1 comma  189.

Il Fondo per le vittime dell’amianto, di cui all’articolo 1, comma 241, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è incrementato della somma di 27 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, con corrispondente riduzione delle risorse strutturali programmate dall’INAIL per il finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro ai sensi dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Di tale riduzione è fornita apposita evidenza contabile in sede di predisposizione del progetto di bilancio per gli anni interessati. Per il periodo predetto, a carico delle imprese non si applica l’addizionale sui premi assicurativi relativi ai settori delle attività lavorative comportanti esposizione all’amianto.

Commento

Qui siamo all’assurdo ed alla nefandezza politica, concertata nei corridoi di Montecitorio fra INAIL e Confindustria che hanno trovato orecchie sensibili nel governo, si rifinanzia il Fondo Vittime Amianto coi soldi destinati alla formazione ed agli investimenti su salute e sicurezza nelle piccole, medie e micro-imprese, regalando alle grandi aziende responsabili dello scempio e della tragedia Amianto la cancellazione del loro contributo al Fondo Vittime Amianto che era di poco meno di  8 milioni annui.

Significa una pietra tombale sulla responsabilità sociale, politica (penale?) delle imprese che tanti lutti hanno creato e stanno creando fra i lavoratori e fra i cittadini?

Si rinuncia alle politiche di prevenzione e formazione su salute e sicurezza per una misura temporanea di ri-finanziamento del fondo, senza nemmeno conoscere quale evoluzione avrà il Fondo stesso per affrontare con più incisività il problema di chi si ammala per l’amianto a causa delle scellerate politiche delle aziende e della latitanza dello Stato.

No, così non va…

 

per saperne di più sul Fondo Vittime Amianto:

Opuscolo INAIL sul Fondo Vittime Amianto

Regolamento del Fondo Vittime Amianto

Monitoraggio Fondo Vittime Amianto (situazione al 31/10/2016)

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